giovedì 18 maggio 2017

Cernusco sul Naviglio: c'è Assemblea e assemblea - Dedicato a A.M.

(Foto rubata a C. Gargantini)
 C’è ASSEMBLEA e assemblea.


Dialogo in pvt su F.B.
06.05.2016
A.M.: <<Sergio davvero non capisco se ragionano con la testa o coi piedi... ... perché ritirare il secco solo una volta a settimana? Chi ha problemi d'incontinenza si tiene i sacchi in casa o sul balcone per una settimana? D'estate poi...>>.
R. <<E' quello per il quale ci stiamo battendo...anche se tu ed io abbiamo spazi alternativi...pensa ai condominii...>>:
A.M. <<... infatti, Cernusco è piena di condomini, anziani e bimbi... che almeno ritirassero il sacco 2 volte la settimana ... e che cavolo... poi ci farai vedere la risposta!>>.
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Esco sconcertato dall’Assemblea illustrativa dell’ecuo-sacco-rosso di ieri sera alla Filanda. E’ chiaramente la più importante di tutte le due precedenti se non altro per la presenza massiccia e forse imprevista, di tanta, tantissima gente. L’ambiente è stracolmo e già a colpo d’occhio si comprende l’inadeguatezza del sito e della logistica, non un buon segno.

Nei giorni precedenti avevo auspicato, illudendomi, che una vera Assemblea si fondasse su alcuni principi logici che si adottano, da sempre, anche nelle reiette Assemblea Condominiali, spesso citate dei politici-politicanti come esempi di banalità, ma che invece sono istituzionalizzate garantiste e collaudate della nomina di un Presidente, un Segretario verbalizzante, un ordine del giorno, un’ esposizione, un dibattito, la possibilità di verbalizzare una specifica posizione e infine il deliberato con l’esito del voto. Poi la Politica-Amministrativa adotterà le sue decisioni, se non già prese.

Niente di tutto questo è successo perché l’unilateralità del sistema “cominciniano” si evince subito: io sto da questa parte, voi dall’altra. Io raccolgo un po’ di osservazioni poi rispondo e via di questo passo. Facile ipotizzare che questo metodo non porta mai a nulla di buono costruttivo e pratico sia per la “confusione” degli interventi, sia per la reiterazione degli argomenti e il dilungamento delle riposte "tampone" impossibili da contestare e contro-dedurre (ormai il microfono era in altre mani) lasciando questioni in sospeso. Il quadro ideologico forse non compreso da tutti, era chiaramente questo.<<Alea iacta est.>>. L’ecuo-sacco è tratto.

La mala organizzazione o disorganizzazione, mascherata dal microfono itinerante, anziché invitare l’interrogante al tavolo della Presidenza girato verso la platea, ha reso praticamente impossibile una disamina logica dei fatti. La partenza a razzo di Comincini, puntualissimo e dogmatico, senza dettare un minimo di buone regole (abituato a ben altre Assemblee codificate liturgicamente e che qui forse non era il caso di praticarle …) non ha permesso di organizzare in via previa gl’interventi con possibili posizioni scritte a scapito di ordine e comprensione.

Vedere un Sindaco costretto a battere sulla qwerty gli argomenti in discussione, mi ha fatto “tenerezza”. Vedere un Sindaco “tuttologo” che argomenta in prima persona quesiti pluridisciplinari mi ha fatto pena da <<uomo solo al comando>> e sollevato interrogativi su talune collegialità che per l’importanza dell’argomento dovevano almeno apparire (Giunta e Consiglio Comunale Presidenza compresa). Un’immersione dentro i Cittadini avrebbe fatto bene a tutti.

Vedere il tavolo dell’organizzazione “raffazzonato” e poco visibile nemmeno da un lato del “loggione” mi ha irritato (mancava una semplice predella o una camera che proiettasse sullo schermo i primi piani). Lo facevamo in oratorio 20-30 anni fa. Cosa resterà degli interventi? Saranno riportati da qualche parte per la “storia” di Cernusco? Senza “partecipazione” (che slogan fu?) e coinvolgimento preparatorio “alla base”, l’esito non può che essere la frittata.

Quanto al merito del mio intervento, posto che era già scritto per facilitare la mia idiosincrasia al linguaggio parlato e che a seguito dell’andamento della discussione avrei integrato, posto che non riporto interventi ripetitivi importantissimi sollevati da altri, annoto questi punti:
1.        La decisone sull’ecuo-sacco-rosso è irreversibile: cosa siamo venuti a fare se tutto è già deciso?
2.        Mancanza di democrazia Assembleare rispettosa.
3.        Mancata sintesi dei problemi sollevati nelle Assemblee del 14 e16 maggio.
4.     Chi paga se non noi, lo smaltimento dell'incredibile quantità di pubblicità cartacea in cassetta postale una vera malefatta senza difesa alla quale rimediamo noi individualmente con impiego di risorse? Se moltiplichiamo per tutto il territorio Comunale, quante tonnellate di carta ci prendiamo sul gobbo? Imporre, per questa pubblicità una sorta di tassa tipo quella per gl'imballaggi in modo da alleggerire le tasse dei Cernuschesi!

5.       Introduzione dell’ECUO-SACCO SOCIALE SOLIDALE – ESSS. Valutato e discusso in via previa con Gruppi che ne condividono l’idea. Casi con disabilità più o meno gravi, anzianità, cura bambini. Una valutazione che prescinde la mera Gestione dei Rifiuti per ricomprendere aspetti e Servizi Sociali (e umani). Ecuo-sacco-rosso aggiuntivo gratuito consegnato a domicilio. Per questi casi, il ritiro-conferimento deve avvenire due volte la settimana, una assieme al contesto generale, l’altra mirata e risparmiosa. Si studi un Regolamento ad hoc che contempli gli obblighi della Privacy. Stupisce negativamente che un’Amministrazione Comunale non ci abbia pensato vista anche la provenienza culturale dei componenti. Alla proposta mi aspettavo un’adesione immediata e una reazione positiva anziché rimandare ad ulteriori approfondimenti settembrini “minacciando” aggravi dei costi per il giro suppletivo.
 6.      Ho chiesto chiarimenti e precisazioni di ordine Deliberativo, Determine e Ordinanze sul sistema ecuo-sacco- rosso al fine di verificarne i supporti, le autorizzazioni la correlazione e la coerenza regolamentare avendo riscontrato difficoltà a risalire a tutta la filiera dei provvedimenti. Sembra ancora vigente l’Ordinanza Sindacale 70/2008, nonostante i provvedimenti importanti che ne sono seguiti sul conferimento e sue variazioni, come questa. Ritengo che gli orari imposti alle Imprese di Pulizia di conferire sacchi e bidoni non prima delle ore 21,00, siano oggi anacronistici e da rivedere per due motivi: a) si obbliga a lavorare nei Condomini in orari serali-notturni troppo avanzati (sicurezza-quiete) / b) la contestualità dell’orario con gli altri Condomini obbliga ad allargare il monte-addetti. Tutti invocano razionalità, efficienza e risparmio ma non si tiene conto delle esigenze di questo servizio concorrenziale e ridotto all’osso come se le Imprese fossero l’ultima ruota del carro (come in effetti lo sono) e che gli Addetti spesso devono mettere mano alla nostra "m...." per rimediare.   Ho chiesto altresì di acquisire i pareri dei Dirigenti Comunali sul nuovo sistema.
7.       Ho chiesto quante multe sono state elevate dagli Ispettori Ambientali (?) sulla scorta dei Regolamenti vigenti da anni (art. 21, Reg. Gestione Rifiuti - anno 2011) dopo che il Sindaco ha fatto intendere che trattasi di servizio nuovo e che la istituenda figura professionale costa! Prima non costava o non c’era o non funzionava nonostante fosse prevista? Evidentemente negli anni trascorsi non si è fatto nulla sui controlli. Forse il sistema “contestativo” avrebbe sensibilizzato e fatto aumentare l’indice del “secco”? Manca la controprova, ma io credo di si. Ora, per rimediare ad inazioni e contraddittorietà passate, si cambia. Scelta parossistica, un classico all’italiana.
 8.     Ho puntato il dito sul fatto che, come peraltro affermato dallo stesso Sindaco, la questione “secco” è una parte del problema rifiuti. Appunto perché tale, va analizzato, quantificato e relazionato lo stato dei vani rifiuti nel contesto edilizio cernuschese, magari attingendo da statistiche più circoscritte. E’ un punto focale. Va esaminata la correlazione fra il Regolamento Edilizio quale base per la tipologia del vano rifiuti e stato di fatto e se questi vani esistono in tutti i contesti edilizi. Se sono conformi alla norme, se sono sufficientemente dimensionati per le esigenze attuali sia in vista del progetto ecuo-sacco-rosso per maggiori spazi di stoccaggio transitorio: una riqualificazione. In fondo Cernusco non è il paese sempre sotto riqualifica sistematica di tutto anche per settori dapprima completamente abbandonati con dolo per poi imbrodarsi riqualificandoli (Villa Alari ma non solo)? La realizzazione di vani rifiuti in regola potrebbe essere incentivata da una campagna di sensibilizzazione anche in deroga ai calcoli plano-volumetrici e senza oneri di costruzione. Sono convinto che quella di un’attrezzatura adeguata dei vani rifiuti a servizio delle abitazioni oltre alla sua essenziale componente igienico-sanitaria imprescindibile e irrinunciabile comporterà ordine e razionalità che sta “alla base” del sistema conferimento e faciliterà l’incremento della frazione “secco”.

Sono state sollevate altre questioni soprattutto economiche che non riporto ne sono in grado di valutare. Non posso però non concludere richiamando il problema dello stoccaggio in casa evidenziato in quasi tutti gli interventi, com’era prevedibile e che ha trovato impreparati Sindaco & C. Stoccaggio quasi impossibile per la moltitudine a causa della dimensione del sacco rosso. Stoccaggio inverecondo nei casi di putrescenza di alcuni legittimi conferimenti. Non è stata data risposta ed elusa la domanda chiave sulla criticità del nuovo sistema. Gravissimo.

Evanescente e non veritiera la risposta dei Servizi di Igiene Pubblica di Gorgonzola che ho interpellato e che rimanda la patata al Comune!

Forse la proposta del mio vicino di sedia, un’idea da esaminare, può rappresentare una soluzione parziale: un ecuo-sacchino-rossiccio da tenere sotto il lavandino ... oltre all’ESSS.

La Gente di Cernusco si è dimostrata, giustamente sensibile al problema economico, ma ancor di più per gli effetti negativi sociali e igienico-sanitari del nuovo sistema.

Se le mie considerazioni, definite dal Sindaco “tecnicismi” sono tali, chiedo scusa, lasciando il giudizio a chi legge.
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18.05.2011
A.M. <<Ciao Sergio, mi spiace non sono riuscita ad esserci ieri sera... potresti farmi un piccolo riassunto della riunione? Buona giornata e bacione.>>.
Cara, A.M., Eccoti il mio piccolo riassunto. Bacioni.  Sergio.